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Informazioni generali per Proprietari e Inquilini,
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importanza nel mondo della locazione.

LE DETRAZIONI FISCALI IRPEF SUGLI AFFITTI

Rappresentano sempre una delle voci più rilevanti per la dichiarazione dei redditi modello 730 o modello UNICO.
Anche per il 2016, i contribuenti dovranno prestare particolare attenzione alla verifica delle spese sostenute per gli affitti, poiché da esse scaturisce il diritto ad importanti detrazioni fiscali IRPEF.
Ovviamente il sistema di detrazioni fiscali sugli affitti varia a seconda del tipo di contratto stipulato: contratti di locazione, cedolare secca, etc….

Ecco una guida aggiornata per fruire delle detrazioni fiscali sugli affitti nella dichiarazione dei redditi modello 730 o modello UNICO 2016.

MODELLO 730/2016 e UNICO PF:

in linea generale le spese per l’affitto, sostenute nel periodo d’imposta 2015 e da inserire nella dichiarazione dei redditi 2016, devono essere documentate nel Quadro E del Modello 730/2016, dedicato agli oneri e alle spese, nello specifico nella sezione V, denominata «dati per fruire delle detrazioni per canoni di locazione».
Trattandosi di detrazioni, le spese sostenute per l’affitto danno diritto a una riduzione dell’imposta lorda (IRPEF) dovuta dal contribuente.
La sezione V del Quadro E deve essere compilata dai contribuenti che hanno stipulato un contratto di locazione per immobili adibiti ad abitazione principale, per i quali spetta una detrazione che varia in base al reddito complessivo (all’aumentare del reddito, la detrazione sarà minore) e che viene rapportata al periodo dell’anno nel quale l’immobile è stato effettivamente adibito ad abitazione principale.
Nel caso in cui, al netto delle detrazioni fiscali spettanti per i carichi di famiglia e per il reddito, la detrazione sull’affitto sia superiore all’imposta dovuta, permette di ottenere un credito d’imposta, corrispondente alla parte non sfruttata della detrazione.
In linea generale le spese per l’affitto vengono documentate alle righe E71 e E72 della Sezione V del Quadro E.
Nel rigo E71 devono essere indicati:
nella colonna 1 il codice specifico della detrazione (in base all’elenco riportato subito sotto);
nella colonna 2 il numero dei giorni dell’anno per i quali è stato effettivamente stipulato il contratto d’affitto
e nella colonna 3 la percentuale di detrazione spettante (ad esempio, 100% se si è unico intestatario del contratto, 50% se si è in due, ecc.).
Per quanto riguarda le differenti tipologie di detrazione per le spese sostenute per l’affitto si utilizzano i seguenti codici (in colonna 1 del rigo E71):

codice 1 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con qualsiasi contratto stipulato o rinnovato nel 2015;
codice 2 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto «a cedolare secca»;
codice 3 = Detrazione per canoni di locazione pagati da giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni per abitazione principale (la detrazione spetta per 3 anni complessivi e l’abitazione deve essere differente dall’abitazione principale dei genitori);
Codice 4 = Detrazione per le spese sostenute dagli inquilini di alloggi sociali adibiti a abitazione principale (prevista per i soli anni 2014, 2015 e 2016);
Il rigo E72 è riservato alla documentazione delle spese sostenute per l’affitto di un immobile adibito a abitazione principale, da lavoratori dipendenti e assimilati (quindi anche Co.co.co., lavoratori a progetto, ecc.), a seguito di trasferimento di residenza nel comune dove è situata la sede di lavoro o in un comune limitrofo.
Il nuovo comune di residenza deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e, comunque, in un’altra regione.
La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Se si perde la qualifica di lavoratore dipendente, il diritto alla detrazione viene meno a partire dall’anno d’imposta successivo.
Nella colonna 1 si indicano il numero di giorni nei quali l’immobile è stato adibito ad abitazione principale; nella colonna 2 si indica la percentuale di detrazione spettante (ad esempio, 100% se si è unico intestatario del contratto, 50% se si è in due, ecc.).

Per ogni tipologia di spesa per l’affitto sono previste detrazioni di importo differente, in base al reddito complessivo totalizzato dal contribuente che ha stipulato il contratto d’affitto (inquilino); per reddito complessivo si intende il reddito aumentato del reddito dei fabbricati, nel caso in cui si sia stipulato un contratto a cedolare secca.

Ecco quali sono i differenti importi delle detrazioni, in base alle fasce di reddito:

Rigo E1, Codice 1:
300 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 e 30987,41 euro;
Rigo E1, Codice 2:
495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 e 30987,41 euro;
Rigo E1, Codice 3:
991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
Rigo E1, Codice 4:
900 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
450 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 e 30987,41 euro;
Rigo E72:
991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 e 30987,41 euro;

AFFITTO PAGATO PER UNIVERSITARI FUORI SEDE:

Una particolare tipologia di spesa per l’affitto è quella sostenuta per i canoni di locazione di studenti universitari fuori sede.

In questi singoli casi sono previste le seguenti specifiche:
le spese sostenute per i canoni di locazione di studenti universitari fuori sede devono essere documentate nei righi da E8 a E12, utilizzando il codice 18 e danno diritto a una detrazione del 19% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 2633 euro.

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